Cosa credeva che sarebbe accaduto?
Aveva davvero pensato che non lo avrei riconosciuto? Lo riconoscerei anche solo dal tocco, dal profumo; lo riconoscerei anche se fossi cieco, dal modo in cui respira, da come i suoi piedi sferzano la terra. Lo riconoscerei anche nella morte, anche alla fine del mondo
.

Ed è con somma gioia che comunichiamo che che La canzone di Achille di Madeline Miller, edito per la Marsilio, è uno dei libri più belli che abbiamo letto quest’anno.

Se pensate di avere davanti una nuova versione dell’Iliade vi sbagliate di grosso: nel libro della Miller, infatti, non è la guerra la protagonista, non ci sono stragi, distruzioni, morti, violenza; non ci sono le strategie di guerra messe in campo dai Greci, capeggiati dall’Atride Agamennone, contro i Troiani guidati dal loro guerriero più forte, il principe Ettore Elmo Lucente, figlio del re Priamo; i veri protagonisti de La canzone di Achille sono, invece, due giovani, Patroclo e Achille.

Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, ci racconta, per voce di Patroclo, la storia di questi due giovani e del loro legame, un legame che li ha portati a diventare amici, amanti e compagni d’armi. È la storia di come il semplice umano Patroclo e il semi-dio Achille si sono conosciuti, si sono amati e di come i loro nomi sono diventati leggenda.

Si tratta di una lettura piacevole, toccante; la storia la conosciamo tutti, sappiamo quale sarà il destino di Achille se accetterà di partire per Troia, sappiamo quale sarà la sua decisione, conosciamo i motivi per cui si scatenerà la sua “ira funesta” e, purtroppo, siamo anche a conoscenza del motivo per cui Achille porrà fine alla vita di Ettore.
Quello che rende La canzone di Achille un gran libro è proprio questo: nonostante tutto vorresti non arrivare mai alla fine, nonostante tutto mantieni sempre la segreta speranza di ricordarti male la storia, di trovare scritto qualcosa che faccia cambiare il destino dei due giovani eroi, come quando leggi Romeo e Giulietta e speri sempre che lei si risvegli giusto quell’attimo prima che lui si uccida. Ahimè! Ormai la decisione è stata presa dagli Dei e Patroclo e Achille non possono far altro che soccombere al loro glorioso destino.

Madeline Miller, con il suo stile poetico e avvincente, fa de La canzone di Achille un libro meraviglioso che deve assolutamente essere letto; una storia d’amore dolce e struggente, che ti guida verso il finale del libro, un finale straziante che commuove, anzi, ammettiamolo, fa proprio piagnucolare, ma che, nonostante tutto, riempie il cuore.

Nell’oscurità, due ombre si avvicinano attraverso il crepuscolo fitto e senza speranza. Le loro mani s’incontrano e la luce si riversa inondando ogni cosa, come cento urne d’oro che, aperte, fanno uscire il sole.

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