Spesso un solo mezzo espressivo non è sufficiente per veicolare un messaggio, l’arte richiama a sé l’arte, dando vita ad una nuova opera che aspira alla totalità. Se l’opera d’arte totale fa pensare ad esempi illustri di wagneriana memoria, il fumetto, dove le parole accompagnano le immagini e le immagini accompagnano le parole, può essere considerato il suo derivato pop.

Il fumetto come genere letterario è stato spesso associato alla serialità e legato a un pubblico giovanile, accanito lettore di strisce celeberrime come Topolino, Tex, Dylan Dog, Diabolik e Peanuts. Se questi fumetti continuano ad appassionare il lettore odierno con il loro humor e le loro narrazioni ricche d’avventura e di mistero, negli ultimi anni il genere ha avuto un’evoluzione in direzione della graphic novel, un vero e proprio “romanzo a fumetti” autoconclusivo e con un intreccio più sviluppato.

Una ballata del mare salato (1969) diHugo Pratt è considerata una graphic novel ante-litteram. Le avventure del marinaio e pirata Corto Maltese sono qui inserite in un quadro storico, quello di inizio XX secolo, ben delineato in tutti i suoi aspetti politico-sociali e la psicologia dei personaggi è scandagliata con la profondità della narrazione romanzesca, rendendo l’opera più complessa e stratificata rispetto ai classici fumetti.  

In Persepolis, edito per la prima volta in Italia tra il 2002 il 2003, Marjane Satrapi intreccia la sua autobiografia alla storia dell’Iran fra la caduta dell’ultimo scià, la rivoluzione islamica e l’invasione di Saddam Hussein. La storia di Mariane è quella di una ragazzina, e di una donna poi, cresciuta in una famiglia dagli ideali progressisti, ma costretta a sottostare ai dettami di un regime teocratico che limita fortemente la libertà delle donne. L’inasprirsi delle condizioni di vita in Iran indurranno Mariane ad emigrare in Europa, dove realizzerà Persepolis, grande successo da cui è stato tratto anche un cartone animato.   

Uno dei fumettisti più apprezzati degli ultimi anni è Zerocalcare, che nelle sue graphic condensa ironia, sensibilità e riflessioni su temi sociali. Le sue opere, sempre autobiografiche, spaziano da racconti di taglio diaristico come La profezia dell’armadillo, Un polpo alla gola o Scheletri, a narrazioni impegnate in temi di scottante attualità politica e sociale come A.F.A.B, racconto dei drammatici scontri del G8 di Genova del 2001, o Kobane Calling, reportage del suo viaggio tra Turchia, Iraq e Siria per documentare il conflitto fra curdi e Stato Islamico lungo il confine turco-siriano.   

Dal connubio fra la scrittrice Teresa Radice e il disegnatore Stefano Turconi sono nate alcune fra le più belle graphic novel degli ultimi anni. Ne Il porto proibito, edito nel 2015, la storia di Abel, un naufrago alla ricerca delle proprie origini, viene raccontata con il gusto per gli intrecci ben congegnati tipico dei romanzi d’avventura, in cui però compaiono delle intense pause riflessive che sfiorano la profondità della poesia. La stessa ambientazione de Il porto proibito compare anche ne Le ragazze del Pillar,una graphic che racchiude in sé una serie di racconti indipendenti che hanno come protagoniste le prostitute del Pillar to Post, il bordello attorno a cui gravita la storia del Porto. Graphic di grande intensità emotiva è Non stancarti di andare, dove il senso dell’amore, della distanza e della genitorialità sono al centro della storia di una coppia separata dalla drammaticità del conflitto siriano. Proprio grazie alla forza dell’amore che li unisce, Iris e Ismail riusciranno finalmente a riabbracciarsi.       

Un ritratto di New York compare ne Il suono del mondo a memoria, graphic di Giacomo Bevilacqua, edita nel 2016. Il protagonista della storia, il fotoreporter Samuel Page è al centro di un esperimento sociale per il quale dovrà vivere per due mesi a New York senza avere contatti con nessuno. L’isolamento dietro al quale si trincera vacilla però quando attorno alle foto che scatta sorge un misero che lo porterà a riprendere i contatti con gli altri, superando così anche un cupo dolore che lo attanaglia.   

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