Carissimi Wonderini,
bentornati alla rubrica più attesa del mese: il decalogo.

Con questo nuovo appuntamento abbiamo deciso di rendere omaggio al nostro Belpaese, che a livello culturale ci regala sempre tante gioie, stilando l’elenco dei libri che s’hanno da leggere almeno una volta nella vita.

Partiamo dalla fine dell’Ottocento e andiamo a incontrare la famiglia Toscano. Non li conoscete?
Ah, scusate! Forse li avete sentiti citare con il loro soprannome: vi dice qualcosa il nome Malavoglia?
Eccezionale manifesto della svolta “verista” di Giovanni Verga, non potete di certo perdervi i loro drammi, le loro catastrofi e i loro tradimenti familiari.

Continuiamo con il filone drammatico: vi piacciono le storie tristi e non vedete l’ora di farvi un bel pianto liberatorio? Allora Edmondo De Amicis ha scritto quello che fa per voi: Cuore. Vi prego fidatevi di noi quando vi diciamo che deve assolutamente essere letto (sia messo agli atti che il solo pensiero dell’opera ci crea un forte scompenso emotivo) e che di sicuro lascerà un segno indelebile nel vostro… cuore, ovviamente!

Ma prendiamo il caso che l’opera di De Amicis effettivamente l’abbiate letta e non abbia scalfito la vostra corazza dura: vi sfidiamo a leggere Se questo è un uomo di Primo Levi. Se anche questa lettura vi lascia indenni, allora vi proponiamo di iscrivervi direttamente nel registro dei Senza Sentimenti!

Ma ora basta con i drammi. Cosa ne pensate delle storie di intrighi e misteri?
Di sicuro, tra gli autori del nostro grande paese, non possiamo di certo esimerci dal nominare Umberto Eco, in grado di rendere “leggera” anche una storia labirintica e intrisa di riferimenti medioevali come quella de Il nome della rosa.

E perchè non aggiungere alla nostra lista anche il teatro?
Ci sono infatti diversi personaggi che di certo non meritano l’oblio, prima tra tutte Mirandolina, La Locandiera del buon Goldoni, una donna che sa come farsi rispettare e come tenere a bada gli avventori (tutti uomini, s’intende!) della sua locanda.

Se parliamo di capolavori teatrali di certo non possiamo non citare i Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello. Questa è un’opera che vi consigliamo di gustarvi anche anche comodamente seduti sulla poltrona di un teatro.
La versione messa in scena dalla Compagnia dei giovani è poi assolutamente stupenda.

Dalla finzione surreale del teatro pirandelliano entriamo a capofitto nel realismo… o meglio del Neorealismo, proponendovi la lettura di L’Agnese va a morire di Renata Viganò. Non è una lettura per puri di cuore, ma di certo è uno di quei libri che merita di essere letto almeno una volta nella vita.

Avete voglia di una biografia ma raccontata da una prospettiva insolita?
Lessico famigliare di Natalia Ginzburg è il libro che fa per voi. Sarete immediatamente catapultati nelle abitudini lessicali della famiglia Levi, come evolvono nel tempo e come accompagnano l’autrice per tutta la sua vita.

Passando alla poesia, vi segnaliamo Superba è la notte di Alda Merini.
L’autrice milanese finalmente sta cominciando a prendersi il suo giusto posto nel canone della nostra letteratura: semplicemente superba.

Sceglierne soltanto dieci è davvero un lavoro ingrato, potremmo di certo citarne altri mille!
Concludiamo però non con un’ opera, ma con l’Opera, con la “O” maiuscola.
Non ci prenderemo nemmeno la briga di scriverne il titolo…
Lasciamo solo degli indizi: fiere, svenimenti, pentimento, amore puro
Se non avete capito di cosa stiamo parlando, ci dispiace, ma forse è il caso che lasciate ogni speranza.

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