SHOW DON’T TELL

Amata da scrittori come Henry James ed Hemingway, la tecnica del “mostra, non raccontare” può essere sintetizzata da questa celebre frase di Ĉechov: 

Non dirmi che la luna splende; mostrami il riflesso sul vetro infranto 

Una tipologia di scrittura che predilige mostrare i personaggi in azione, senza gli interventi del narratore intrusivo e con un sapiente uso del dialogo, crea nel lettore un profondo coinvolgimento, consentendogli di immergersi nel vivo della storia senza eccessive intermediazioni. Leggere una storia scritta in questo modo induce il lettore ad assumere un ruolo quanto più attivo nella fruizione del testo, proprio perché l’assenza del commento della voce narrante apre il ventaglio delle interpretazioni e la mente di chi legge pensa e rielabora, creando inferenze e aspettative. È infatti diverso leggere:

«Giovanni era un ragazzo introverso»

piuttosto che

«Giovanni stava spesso da solo, aveva pochi amici e parlava raramente di sé»  

Naturalmente l’uso di questa tecnica va calibrato e risulta particolarmente efficace nelle scene, nei dialoghi e nelle descrizioni. Per rendere vivida una narrazione è fondamentale sfruttare appieno la semantica dei cinque sensi, ricreando sulla carta sensazioni tangibili. Vista, udito, tatto, gusto e olfatto devono essere sfruttati sapientemente per far percepire al lettore la veridicità della scena rappresentata, destando in lui forti emozioni. 

Un maestro dello showing, con la semplicità della sua prosa essenziale, priva di parole superflue e ricca di dialoghi, è senz’altro Hemingway. Nei suoi romanzi e racconti i personaggi si rivelano al lettore tramite azioni e dialoghi e anche i silenzi acquisiscono un significato, proprio perché sono ricchi di tensione emotiva. Al lettore non verrà narrata la descrizione di un’emozione, ma gli saranno mostrate le azioni e i fatti che saranno la scaturigine delle emozioni stesse. 

Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale e le mani avevano cicatrici profonde, che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti.   

In questa breve descrizione tratta da Il vecchio e il mare emergono già molti tratti costitutivi del personaggio di Santiago, il vecchio pescatore. Il corpo segnato dal duro lavoro della vita in mare preannuncia una storia in cui fatiche e sofferenze, sia fisiche sia morali, avranno un ruolo centrale. Rughe, macchie e cicatrici sono infatti il correlativo oggettivo del travaglio e non necessitano di ulteriori delucidazioni. 

Per mettere a frutto la tecnica dello showing non resta quindi che procedere per sottrazione, eliminando commenti superflui laddove ciò sia possibile, per creare scene incisive in grado di colpire il cuore del lettore.   


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