Deriva libera, ma ci piace.

Siamo sommersi dai versi in questa nostra avventura iniziata ormai un anno fa.

Piramide e Tarquini hanno un piccolo nome nella poesia italiana, ma è uno spazio che non sentiamo nostro, e che anzi vogliamo condividere con le nuove poesie in cui facilmente inciamperemo.

Curatore per Ensemble il primo, parte integrante della redazione di STC il secondo, contaminazione e unione delle arti come unica direzione artistica.

Negli ultimi mesi abbiamo parlato di Rinascimento Poetico con Isabella Esposito e Paolo Palladino, che cercano di riportare in auge la forza sconvolgente della poesia. Abbiamo abbattuto le maschere di Pirandello con la talentosa Giulia Bellu e ci siamo tuffati nella poesia di Martina, una giovanissima che ha deciso di utilizzare i social per fare arte e portare nelle scuole un nuovo approccio alla cultura.

E non dimentichiamo la poesia operaia di Rusconi, che con la sua penna strugge e delizia, o il vernacolo di Giuli, un poeta dal suono classico ma con temi attuali.

Abbiamo camminato al fianco di Pasolini con la Giannaccaro, attenta promotrice culturale, e con lei abbiamo riscoperto i luoghi cari al poeta; infine abbiamo discusso di capitalismo alla presentazione di Rime Rubate con la Giovinazzo, lei che fa nascere ogni suo verso da una profonda introspezione.

Finalmente con WoW abbiamo dato vita a Fotografia in Versi, l’emblema di quella commistione che tanto ricerchiamo nel Moderno, poesia e immagine legate insieme da un filo rosso.

E non ci fermiamo qui.

Torneremo a Milano per FUMOGENO e riparleremo di Bukowski con le nostre amiche brianzole.

Siamo naufraghi.

Prima eravamo soli, ora, dovunque ci si volti, sulla nostra Isola-Che-Non-C’è troviamo un volto amico e un verso che conforta.


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