Un altro anno a Hogwarts è finalmente cominciato. Siete riuniti tutti nella Sala Grande per la cerimonia dello Smistamento e ne attendete con ansia la fine per cominciare a mangiare come goblin da quello splendido banchetto.
Mentre vi state rimpinzando irrompe nella stanza Gazza, come impazzito, che scaglia incantesimi. Ma non era un Magonò?

Appunti di una lezione di Storia della Magia, anno IV, anno babbano 2221.

Notabili studiosi hanno redatto diversi saggi sulle origini delle casate di Hogwarts.
Il Quillibuck, a pagina 738 dell’enorme tomo di storia che porta il suo nome, afferma che “la provenienza stessa delle case è attribuita, da racconti con forti influenze babbane, a mitiche figure dal volto ignoto, dalla personalità preponderante […]. Sono tuttavia presenti, nelle remote isole del Nord, narrazioni differenti, che attribuiscono la fondazione ad avvenimenti magici ben situati nello spazio e nel tempo. Sebbene le prime abbiano preso il sopravvento sulle seconde, dei tomi nel corridoio segreto della biblioteca sotterranea di Hogwarts custodiscono siffatte narrazioni.”

Di tutt’altro avviso è lo storico Gary Potter, lontano parente del celeberrimo Harry, passato da un po’ da queste mura. Possiamo infatti leggere, all’interno del capitolo III, che “le narrazioni popolari hanno provato ad alterare fortemente le origini mitiche delle casate, per riavvicinarle a elementi considerabili inarrivabili dalla maggior parte dei maghi. Al mago piace il concetto di scelta […], e per questo motivo la scelta del Cappello Parlante deve essere legata ad elementi ancestrali e inaccessibili”.

Un esempio che mi sovviene riguarda la casa di Serpeverde.
Il libro su cui studiate racconta la storia di Salazar Serpeverde, che istituì la casata ordinando al Cappello Parlante di scegliere gli studenti in base alla loro astuzia, intraprendenza ed ambizione. Ora, poniamoci una domanda semplice per comprendere se questa narrazione possa essere vera: se pensiamo ai fatti accaduti qualche decennio fa tra Voldemort ed Harry Potter, ricordiamo dei Serpeverde notabili che non fossero il Preside ad Honorem Severus Piton?
Rispondo io per voi: no.
Se vi dicessi i nomi di Lucius Malfoy, Draco Malfoy, Theodore Nott e Vincent Tiger, a cosa pensereste? A nulla, ma posso assicurarvi che tutto furono tranne che astuti, intraprendenti ed ambiziosi.
Ordunque potrebbe sorgere il dubbio che il Cappello Parlante si sia sbagliato, non trovate?
Come dovreste però avere già studiato, il Cappello Parlante è stato imbevuto della pozione Infallibilus per dieci lunghi anni prima di essere adoperato per la suddivisione in casate delle nuove matricole.
La realtà, quindi, nuda, cruda e forse, per alcuni di voi, triste, è che non siete stati attribuiti ad una casa o ad un’altra a causa delle vostre attitudini, ma solo per il caso.

I libri del corridoio nascosto di cui parla Quillibuck sono sì inaccessibili ai maghi normali, ma non ai professori di questa scuola. Uno studio approfondito da quattro anni mi ha fatto scoprire, comparando varie voci e narrazioni, quali siano le vere origini delle casate di cui portate i colori.

Visto che non abbiamo tempo per raccontarle tutte, inizierò con quella della mia casata, Serpeverde.
Sebbene non sia risaputo, Serpeverde è l’ultima casa nata in ordine cronologico. Dal libro del mago Blumel apprendiamo come non abbia che poco più di due secoli e che sia nata da un gruppo di Grifondoro ribellatisi al capo-casata del tempo, il precedente preside Albus Silente. Per quanto le sue azioni da adulto ed anziano ne abbiano poi ripulito la figura, si racconta che Silente, utilizzando la Mappa del Calandrino, generasse trambusto con una parte degli studenti della casata. Nei libri che ho letto vengono raccontati episodi di violenza verso Tassorosso, Corvonero e Orsobianco, una casata ormai scomparsa.
Nell’anno babbano 1890, durante la gran cena di gala di benvenuto alle nuove matricole, si racconta che Silente avesse deciso di mettere fine ai dissidi interni alla propria casata con un agguato.
Silente e i suoi accoliti fecero una magia oscura di cui non posso dire il nome per rendere Gazza, il vecchio guardiano del castello, una bestia assatanata sotto il loro comando; guidandolo attraverso le varie sale, irruppero durante la cena nella Sala Grande e puntarono dritti verso i Grifondoro dissidenti.

Sfortunatamente non sono ancora riuscito a trovare dettagli riguardo la battaglia, se non che, nel turbine di incantesimi, expellarmus ed avada kedavra, un serpente dalle squame verdi come lo smeraldo squarciò le vetrate del salone e morse la mano del guardiano, facendo cadere la bacchetta. Un incantesimo lo colpì e lo fece rimanere a terra esanime. La battaglia cessò in pochi istanti: la congiura di Silente non venne scoperta per anni, ma i dissidenti decisero di abbandonare la casa di Grifondoro, creandone una propria. Ovviamente, la dedicarono a quel serpente che fermò ciò che stava per diventare la peggior strage della storia antica di Hogwarts: così nacque la casata di Serpeverde.

So che state fremendo per la prossima lezione, lasciatemi però dare un ultimo particolare.
I dissidenti curarono questo serpente e lo tennero in un letto di paglia per mesi, finché un giorno non trovarono solo della pelle verde sulla paglia.
Per concludere, troverete curioso che si tramandi che il nome di questo serpente fosse… Nagini.

Buona lezione di Difesa contro le Arti Oscure, ragazzi.

Davide


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