CORRIERE DELLA SERA, 6 MAGGIO 2021
Stamattina alle 7:30 è stato ritrovato un cadavere sul fondo del Naviglio. I sommozzatori si erano recati presso il Naviglio Grande per iniziare la bonifica dei detriti dell’incidente della scorsa settimana. Oltre ai resti del camion, che si era rovesciato all’interno del canale, si sono accorti della presenza di un corpo ormai cianotico incastrato sotto una roccia, appartenente a una donna sulla trentina, la cui identità ancora non è ancora stata confermata.

TRACCIA B
Sei il detective e sei appena arrivato sul luogo del delitto per cercare qualche indizio che possa metterti sulla buona strada…

Mi chiamo Adrien Monk e sono un consulente della polizia di New York… e, solo per oggi, anche della polizia italiana. 

Oggi, 6 maggio 2021, è stato ritrovato il cadavere di una donna trentenne in fondo al Naviglio Grande durante un’operazione di bonifica. La settimana scorsa è avvenuto un incidente: un camion è sprofondato dentro il canale. I sommozzatori hanno trovato la donna mentre recuperavano i resti del camion.
Ho un dubbio: perché la donna era fuori dal camion?
Accidenti, io non volevo farmi coinvolgere in questo caso!
Non volevo neanche stare qui… È stata la mia assistente Sharona a trascinarmi qui, perché a causa di un impegno importante sarebbe dovuta rimanere a Milano per tre settimane, e io non volevo rimanere solo. D’altra parte, come sopravviverei senza Sharona? Non so se è peggio la situazione in cui mi trovo ora, rispetto all’ipotetica mancanza di Sharona nella mia vita quotidiana e nel mio lavoro. In ogni caso, questa “vacanza” mi sta facendo impazzire! L’unico modo per rimanere sano di mente è aiutare la polizia in questa indagine. 

In questo momento stanno portando via il corpo per l’autopsia. Dobbiamo accertare la causa della morte, anche se a colpo d’occhio sembra annegamento. Il cadavere presenta evidenti segni di cianosi, insomma è rimasto senz’aria. Eppure continuo a domandarmi: perché la donna non era nel camion? Sì, potrebbe essere stata scaraventata via per inerzia, ma allora perché sarebbe rimasta incastrata in una roccia sul fondo del canale? Per rispondere a questa domanda, devo prima risolvere un altro problema: il camion è sbandato accidentalmente?
Faccio il quadrante con le mani davanti al viso, come mio solito, per focalizzarmi su un dettaglio alla volta. Esaminando i pezzi del camion, mi accorgo di un dettaglio interessante: i freni sono stati tagliati. Ovviamente non tocco nulla: chi toccherebbe una roba così sporca? Rimasta nel fondo del canale per giorni, per giunta, in compagnia di un cadavere!

Insieme a questo pensiero sgradevole, me ne viene in mente subito un altro: il cadavere è stato trovato per ultimo. E se fosse stato progettato tutto in modo che il corpo si trovasse per ultimo? 

8 maggio
Sono arrivati i risultati delle analisi. Il nome della donna è Giulia S. e lavorava in una ditta di trasporti. Vi sono tracce di lividi sui polsi, come se fosse stata legata prima di morire. Ma perché? Sono certo di una sola cosa: la signora Giulia S. è stata uccisa e il suo camion è stato manomesso. 

9 maggio
Mi viene riferito che è stato ritrovato nel canale un cellulare appartenente alla signora S. L’ultimo numero chiamato dal cellulare è il 118. La signora S. aveva anche salvato gli screenshot didiversi messaggi contenenti minacce da parte di quello che sembra essere il suo ex-fidanzato. 

Aspetta, ho capito tutto! Ora ho risolto il caso.
Avverto Sharona e chiedo al commissario di chiamare di nuovo tutti i sommozzatori che hanno lavorato alla bonifica.
Ma io, ovviamente, tra tutti loro interrogherò solo il signor R. 

“Ho capito tutto! Hai ucciso la tua ex fidanzata perché voleva denunciarti per violenza domestica. Hai tagliato i freni del camion che usava per le consegne, nel giorno in cui sapevi che avrebbe guidato fino a tarda notte e il suo percorso dava sul canale. Quando il camion è precipitato in acqua a notte fonda, lei, signor R., che già indossava la tuta da sommozzatore, ha legato il corpo della donna con una corda, l’ha incastrata in una roccia nel fondo e il giorno dopo, quando è iniziata la bonifica, ha rallentato il più possibile il suo lavoro e ha distratto i colleghi per non far notare loro la presenza di un cadavere. Poi la notte è tornato nel canale e ha tolto la corda ai polsi del cadavere. Ma ha commesso un errore… si è dimenticato del cellulare che era in tasca e che la incriminava!”

Sono proprio contento di aver risolto questo caso!
Però l’ho risolto un po’ troppo in fretta…
E adesso? Come passerò il tempo?
Oh no!

Beatrice



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