Scrivi un racconto, una poesia, una filastrocca, la cui protagonista sia Giorgia, 81 anni, con i capelli verdi, che lavora al CAF ma è fottutamente ricca, che ha un animale da compagnia, una gamba sola e un segreto: ringiovanisce; è vedova, ma ancora non lo sa…

“È immortale.”
“Ce ne sono pochi come lei. “
“La vorremmo tutti.”
Spesso si sentiva dire queste cose.
Ma loro non sapevano.

Era triste perché avrebbe visto morire tutti i suoi cari prima di lei.

“Con te mi sento viva”.
Giorgia era stesa sul letto accanto alla sua dolce metà.
“Non sono chi pensi che io sia”.
Ma non poteva aprirsi con lei.
“Anche se potessi non mi crederebbe”.

“Mi hanno già abbandonata una volta. Non voglio rimanere sola di nuovo.”

Solo lui la conosceva e poteva comprenderla. Ma lui non c’era più.
Non sapeva cosa gli fosse successo.
Sapeva solo che ora per lei non c’era più nessuno.

“Mi spiace, siamo chiusi, torni domani”.
Quante volte Giorgia aveva sognato di pronunciare quelle parole a fine giornata, quando chiudono gli uffici.
Non aveva mai amato particolarmente il suo lavoro di addetta al CAF, al Centro di Assistenza Fiscale. Eppure, proprio grazie alle conoscenze acquisite durante il lavoro, era riuscita ad aggirare abilmente le regole del fisco, accumulando un ingente patrimonio.
Non che avesse velleità di ricchezza spasmodica, ma quei soldi le servivano per sostenere le molte spese mediche che richiedeva la sua particolare situazione: la protesi robotica che le avevano impiantato era assai costosa e richiedeva molta manutenzione.

Ma poi ogni volta, tutto svaniva: si risvegliava.
E tornava alla triste realtà di essere nata con solo una delle sue zampe dal pelo verde.

Antonino Luzzi


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