Scrivi dei versi che raccontino della prima volta che ti sei guardato allo specchio.

Uno sguardo sereno
curioso del mondo
Una bocca ferita
spaventata dal fondo
dell’abisso oscurato
da paure taciute.

Nel cortile sassoso
cerco volti a me noti
Mi ritrovo da sola
con quel senso di vuoto
di inespresso stupore
di timori infondati
di sottesi dolori.

Quello specchio riflette
uno sguardo turbato
Una bocca protesa
a un sorriso radioso
Qualche ruga traspare
a segnare il passato
Il tuo corpo un po’ stanco
lascia spazio ai pensieri
Le paure confondono
sono altre oramai
E i ricordi riemergono
a curar le ferite

Ma il cortile sassoso
ti riporta a quel giorno
quando impavida e fiera
affrontavi l’incontro
con la vita complessa
verso cui ti affacciavi.
Le ferite ti han reso
più forte e gentile
Il tuo gesto scomposto
ha trovato uno stile
La tua voce chiassosa
ha addolcito le note

Ora sei un’altra donna
più decisa e serena
Ma lo sguardo bambino
ti accompagna costante
Ti ricorda ogni giorno
il percorso tortuoso
le sconfitte, gli spasmi
le scoperte inattese.
Quello specchio che a volte
ti ha guardata impietoso
ti accarezza indulgente
e ti chiede perdono.

Lorella


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