Scrivi dei versi che raccontino della prima volta che ti sei guardato allo specchio.

In un’epoca in cui specchi e vetri inventati non furono ancora
in un villaggio perduto viveva una giovane signora
che amando gli animali si circondava di gatti
e faceva crescer sospetti di esser come i matti.

Che bramasse il lato oscuro trapelò tra la gente
e le persone in piazza la evitavano ostinatamente:
addirittura un abitante di un vicino villaggio
mise in giro la voce di averla vista baciare un faggio.

Lentamente crebbe nei suoi confronti la paura
e nessuno si ricordava più della bambina pura
ma anzi si iniziò a modificare il passato
inventando che un animale avesse menomato.

Un giorno ella di tutto ignara si avviò verso il mulino
andando alla ricerca di qualche fiorellino
con cui fare una ghirlanda da appendere sulla porta
per salutare la primavera appena sorta.

Sulla strada incontrò un soldato che porse il saluto
e spiegò da quale paese fosse venuto:
Arrivo dalla città capitale della Religione
e cerco una donna che si dice al demonio mostra affezione

La giovane capì d’essere in pericolo e a scappare provò
ma dopo pochi metri uno squadrone di cavalli trovò,
si dovette arrendere alla loro forza bruta
e la testa le misero in un sacchetto di iuta.

Dopo aver passato la notte in una gabbia
nuda e sudata venne buttata nella sabbia
di fronte a tutto il villaggio che di lei si faceva gioco
sicuri che entro sera sarebbe stata buttata nel fuoco.

Addirittura dalla Città venne il cardinale,
in pompa magna e con un mantello floreale,
prese posto al centro ed iniziò a domandare
Dimmi ragazza, per cosa ti devo giudicare?

Ella, sentendosi incolpevole, urlò Niente!
suscitando rumore e paura tra la gente:
nessuno mai aveva osato rivolgersi in questa maniera
sembrando addirittura una pericolosa fiera.

Il Monsignore offeso da tal mancanza di rispetto
si alzò e le disse di andare al suo cospetto:
dentro di te vive e serpeggia il male
e l’unico modo per stroncarlo è buttarti in mare.

Così una barca salpò verso un’isola lontana
e a nessun abitante sembrò una cosa strana:
anzi erano tutti d’accordo col Monsignore
per cui nutrivano sincero e reverendo timore.

La ragazza venne avvolta da grandi sassi pesanti
mentre intonava psichedelici canti:
proprio in quell’istante la ragazza guardò dentro il mare,
notò per la prima volta i suoi occhi e ci vide il male.

Davide


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