Racconta la storia di un eretico usando la prima persona plurale (noi)

“Chi siamo noi?”
“Neomamme!”
“E cosa vogliamo?”
“Perdere tutti i maledettissimi chili che abbiamo messo in gravidanza!”
“E come vogliamo farlo?”
“Andando a correre!”
“Yeeeeeee!”
Un coro di voci si alza all’unisono dal meeting su Zoom, spaccando i timpani a tutte le presenti.

“Ciao vecchie streghe, ci vediamo domani!”

Che siamo un gruppo di mamme si è capito; ecco, forse gruppo è una parola grossa, sarebbe meglio dire un gruppetto: siamo solo in tre – io, la Fiammetta e la Laura, e forse si è capito anche il motivo per cui abbiamo deciso di andare a correre, attività che, giusto per fare chiarezza, odiamo fino al midollo.
Mi resta solo da avvisare Dante, mio marito.
“Amoreeee!”
“Oh”
“Va che domani, dopo aver portato la patata al nido, vado a correre con le altre.”

“Ahahahahahah!”
“Ma che ti ridi?!”
“Niente, tesoro, scusa! Come vi siete organizzate?”
“Cafone! Allora, l’appuntamento è fissato per domani mattina. Alle 9 lasciamo i nani all’asilo, per poi incontrarci alle 9.30 al parchetto, quello che si trova esattamente al centro del triangolo formato da ospedale, cimitero e pompe funebri… così, caso mai ci dovesse venire un infarto, siamo pronte a tutto! Alle 9.45 quindici minuti di corsa, che per un primo giorno ci sembrano più che sufficienti, anche perché secondo il parere degli esperti bisogna sempre partire con calma, e chi siamo noi per contraddire queste menti lungimiranti che hanno trascorso gli anni migliori della loro vita chini sui libri.
Scusa, sto divagando, dicevamo? Ah, sì! Alle 9.45 andiamo in piazza Santa Maria a fare colazione al bar. Poi torniamo indietro a prendere le macchine e, penso di non andare troppo lontano se dico che per le 11 dovrei essere a casa. Doccia, mi vesto e vado a prendere la piccola al nido. Per te va bene?
“Certo, benissimo!”
“Perfetto! Vado a preparare tutto per domani mattina, che sono quasi le otto e dobbiamo ancora cenare.”
“Ecco, brava, visto che è ora di cena… cosa mangiamo?”
“Insalatona uova e tonno? Sai che sono a dieta.”
“Mmm… NO!”
“Ti faccio un piatto di pasta e io mangio l’insalata?”
“Mmm… No, non mi va!”
“Allora, sentiamo un po’: cosa ti andrebbe?”
“Che ne diresti se ordinassimo da McDonald’s?”
“Siiiii!”
Saltello sul posto, come una bambina che ha appena scoperto che i genitori la porteranno in vacanza a Disneyland.
“Allora, per me un Big Mac menu medio, un Crispy solo panino, le nuggets da sei con la barbecue…”
“AHAHAHAH”
“E adesso perché ridi?!”

B.


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