Sei un pubblicitario che deve inventare lo spot perfetto per un prodotto che abbia le seguenti caratteristiche: è sorprendente, è splendido, è morbido, è cremoso, è secco; non rivelare di che prodotto si tratta fino al claim finale.

Quante cose al mondo puoi fare? Te lo sei mai chiesto? Lo hai mai chiesto al tuo Es? Sei mai uscito dalla comfort zone dello psicologo che fa domande e hai mai provato a capire quante cose al mondo puoi fare?
E costruire? Hai presente i muratori? Loro costruiscono molti edifici. I bambini, allo stesso modo, con le costruzioni Lego, fondano imperi ottomani che conquistano i tavoli dei salotti, la camera di mamma e papà. Addirittura, talvolta, il bagno.
E inventare? Tipo inventare degli slogan soddisfacenti, come Archimede Pitagorico inventava soluzioni per Paperino e Paperoga quando si travestivano da agenti della PIAA: immagino quanto ora vorresti essere l’agente MEzzo SErvizio 12.

Tu magari lo hai presente, io invece no. Sto guardando dritto in questa telecamera e ti sto parlando, mio caro interlocutore, solo che tu non parli. Dovrai stare zitto per questi lunghi istanti in cui ti sto per descrivere le potenzialità di qualcosa, al massimo potrai lamentarti con la persona che hai di fianco perché le pubblicità di questi tempi sono più lunghe dell’omelia del Papa. Ti do ragione, ma ci sono due fatti: il primo è che la messa del Papa la fanno su un altro canale ad un’altra ora; il secondo è che il proprietario della mia azienda ha pagato lo spazio pubblicitario che ti stai godendo adesso lautamente.
Ci sarebbe da dire che sono pagato a battute, quindi tecnicamente sto guadagnando bene pure io. Facciamo così: offro una cena al primo che manda un messaggio al mio profilo Instagram, che dirò alla fine della réclame, almeno hai un motivo per guardarmi.

Il compito che mi è stato assegnato è abbastanza arduo: quest’oggetto è cremoso al punto giusto, è secco quando deve essere secco, ti sorprenderà, è morbido come un cuscino, e splende. Basterebbe una parola grande per un grande prodotto. E invece no, serve una grande parola. E questa parola che possa racchiudere tutte le altre cinque non esiste.

Ti vedo, non premere quel tasto, non cambiare canale. In sovrimpressione ora compariranno le lettere che compongono il nome del profilo Instagram a cui devi scrivere. Ricordi, la cena? Ecco, sorridi, che almeno non hai problemi di tartaro (spero) e metti giù quel telecomando.

Ora giustamente mi chiederai come puoi comperare quest’oggetto: ammetto che dovrai procedere all’acquisto in un’unica soluzione. Non sono ammessi pagamenti rateali, vallo a spiegare al mio capo: lui vuole tutto e subito. Guarda dove è arrivato, dovresti volere tutto e subito pure tu, no? Non senti quel languorino di fama, di ricchezza, bruciarti dentro, risalirti le calde budella ed uscire dalle tue corde vocali in direzione della persona che hai a fianco? Sì, lo so che ti fremono, lo so che vuoi farlo. Spalanca la bocca e urla cosa pensi, quanto ti fa schifo la tua vita. Ti senti meglio? Bene, ripetilo. Questa è una delle cose al mondo che puoi fare.

Proseguendo con l’elenco, potresti pure scoprire che questa réclame durerà ancora a lungo, ma queste sono le regole di Piersilvio. Non ti incazzare (posso dirlo incazzare o siamo in fascia protetta?), hai già sperimentato prima. Per alleviare l’eventuale rabbia potresti mangiarti un cannoncino, tipo quelli di Panarello. Ah, mi ricorda quando studiavo giurisprudenza in Statale. Poi come sono finito a fare il pubblicitario è un mistero, esattamente come è un mistero che tu sia ancora qui a guardare questa pubblicità.

Buoni i cannoncini, vè? Ho fatto indigestione una volta, poi due, tre. Forse sono arrivato a dieci volte. Non sono bravo coi numeri, motivo per cui non ho sfondato da avvocato: non ricordo i codici. Ma non compatirmi: soprattutto non mangiare troppi cannoncini, altrimenti ingrassi e ti ritrovi disteso così sul divano con la panza mezza fuori a guardare una pubblicità senza senso (capo, perdonami, ma è la verità), la persona con cui stai poi ti dirà che sarai morbido (o morbida o morbid*, scegli tu), ti deprimi, ne mangi di più e il ciclo non finirà più: ne sei cosciente? Non fare il mio errore.

Piuttosto, impara dai bambini: cogli le particolarità degli oggetti, le essenze più nascoste dei profumi e i sapori più remoti, che non sono quelli del panino alla porchetta che compri dal bangladino. Pensa a qualcosa che ha sempre avuto il suo sapore, ma da adesso saprà di vodka. Già, vodka: quella artigianale, prodotta da vecchi analfabeti bielorussi che ne bevono a botti per dimenticare il fatto che i figli e le figlie manifestano senza vestiti a Minsk contro Lukashenko. Pensa a loro e a che vita di merda conducono: a confronto i tuoi rotolini di ciccia non sono nulla. 

Noi da oggi diamo una possibilità a entrambi: al contadino bielorusso la possibilità di produrre la miglior vodka in circolazione, a te di godere della sua fragranza avvolgente. Parliamo un po’ della consegna: la mia azienda ha detto no ad Amazon, Bartolini, DHL, UPS, FedEx e GLS: utilizzeremo solo carri trainati da buoi e zattere per portare il nostro prodotto in tutta Italia. All’apertura vedrete una luce accecante e accattivante, e una musichetta accompagnerà l’apertura della scatola verde muschio. Dovrai utilizzare il led interno durante l’utilizzo di questo oggetto: aiuterà la sua fruizione, ma non posso dirti troppo, altrimenti non lo compri.

Il regista mi sta dicendo di tagliare, sono andato troppo lungo: basta rabbia secca, rotolini morbidi, cannoncini cremosi, luci splendide e sorprese. Anzi no: sì alle sorprese. Concediti una sorpresa.
Concediti una consistenza cremosa al palato, una splendida sensazione di calma – meglio di un’urlata addosso alla persona amata (oppure un gatto, se non hai una persona) -, una secchezza che potrai dimenticarti la gola mattutina dopo aver mangiato la pizza tonno e cipolle dall’egiziano, una luce splendida che accompagnerà i tuoi momenti di piacere.

Soprattutto concediti una sorpresa, come il nuovo prodotto della linea Levissima:

NUOVA VODKA ALLA MARIJUWANA LEVISSIMA
Purissima
Drogatissima
Levissima

Davide


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *