Dopo un party ti ritrovi strafatto di allucinogeni, ma non sai come tornare a casa. Scrivi un messaggio a qualcuno per farti venire a prendere.

Cristo che noia le feste terrestri, me l’avevano detto ma io testarda non ci ho creduto e ho voluto provare sulla mia pelle azzurro polvere opalescente e con i miei quattro occhi a raggi ultravioletti. La musica è a volume così alto che temo che non riconoscerò il segnale per ripartire. Cazzo, mi toccherà rimanere qui per sempre. Né più mai toccherò i rosei satelliti dove il mio corpo fanciulletto giacque, Saturno mia che te specchi nell’ombra del nero universo che dal Big Bang nacque. Vagherò di festa in maschera in festa in maschera, fuggendo quando qualche umano amichevole mi chiederà come mai il meraviglioso trucco azzurrino del mio viso non scolora mai e berrò questi tremendi cocktail terrestri che niente hanno a che vedere con i liquori paradisiaci della stella polare e… Then the loud sound did seem to fade/Came back like a slow voice on a wave of phase/That weren’t no D.J. that was hazy cosmic jive…
Eccolo! È il segnale! Sono venuti a prendermi. Come ci eravamo accordati? Devo rispondere al loro segnale o non riceveranno il mio messaggio e non riusciranno mai a localizzarmi e non riuscirò mai più a tornare a casa! No, no, no! Devo concentrarmi: quando parte il coro della canzone convenuta ruoto su me stessa tre volte, grido – Taxi!, strizzo gli occhi, li riapro e sono a casa. Finalmente!
There’s a starman waiting in the sky/He’d like to come and meet us/But he thinks he’d blow our minds…
Levati di mezzo, cosa credi, non sto mica ballando. ‘Sti terrestri non sanno nemmeno riconoscere un segnale di ritorno a casa che non sia un messaggino al papà con i loro imbarazzanti cellulari. Ehi, lasciami, non voglio ballare, voglio tornare a casa! No, non siamo perfetti insieme perché tu non sembri per niente un extraterrestre con quelle ridicole antenne da scarafaggio incollate sul cerchietto. Ecco, mi hai fatto perdere la concentrazione. Adesso non recepiranno il mio messaggio e mi toccherà rimanere qui finché il DJ non si deciderà a ripassare la hit di David Bowie, e potrebbe essere fra un bel po’ dato che adesso è passato alla trap. Ma chi ti credi di essere, viscido terrestre?! Non sono pazza, sono solo stufaaaa, voglio andare a casaaaa! Vai a parlare con il DJ, subito, se vuoi essermi utile. Ehi, aspetta vedo delle luci blu fuori dal locale: sono loro, mi hanno sentita, hanno ricevuto il mio messaggio! Non mi ricordavo che le nostre astronavi avessero delle sirene così rumorose. Deve essere l’atmosfera terrestre che fa propagare i suoni così intensamente. EHIIIIII sono quiiiii, portatemi a casa. Oh, casa! Vedo già le stelle avvicinarsi! Una miriade di puntini brillanti e roteanti nel mio campo visivo! I documenti? Ma come? Noi non abbiamo mica bisogno di queste scartoffie terrestri. Le stelle si avvicinano, si ingrandiscono sempre di più! Che strano effetto il cambio di gravità, eh, se fossi una banale terrestre direi quasi che mi sento svenire.

Chiara


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