Racconta una storia d’amore dal punto di vista di una donna, un side character, che osserva l’incontro tra i due innamorati e che sia un minimo coinvolta nella storia, specificando perché è coinvolta e soprattutto con che intenzione sta osservando.

Sabbia, vento, onde, era quello il mio oceano. Volevo soltanto osservarlo, annusarlo, lasciare andare i pensieri. Avevo dimenticato la sera prima la mia tavola da surf. Era lì che mi aspettava. Mi voltai solo un istante, i capelli spettinati mi facevano solletico, l’aria che tirava era un richiamo. Ma non volevo muovermi.

Ero attratta da due immagini che si stagliavano vicino alla riva. Non fu immediato, ma poco alla volta riconobbi lui. Già incontrato altre volte, non ci fu mai una parola tra noi, solo sguardi. Non ne ero più attratta, spesso però mi domandavo cose ne fosse stato della sua vita, che non conoscevo più. E fantasticavo.
Sicuramente il surf era una passione in comune, potevo quindi immaginare le sue emozioni.

Il mare si stava ingrossando e ad ogni onda che giungeva capii che l’altra figura era una donna. In mano portava una bottiglia. Pensai… ci sarà dell’acqua fresca. Ad ogni passo entrambi si avvicinavano sempre più. Lui un po’ titubante, con la sua tavola da surf in mano. Lei con la sua bottiglia che maneggiava con estrema cura e delicatezza.
Il vento, le onde comandavano quell’avvicinamento. Lui incuriosito, lei attenta alle orme che lasciava ad ogni passo, quasi a marcare il suo arrivo.
Si capiva dai loro sguardi che c’era una forte attrazione. Si scrutavano, si cercavano. Capivo che i loro occhi, il loro cuore si parlavano.

E piano piano, mentre lui acquisiva coraggio, lei toglieva qualcosa da quella bottiglia. Non era acqua. Era un biglietto, sembrava una lettera. Le sue mani tremavano ma non distoglieva lo sguardo da lui. Sembrava ricordare senza leggere ciò che era scritto su quel foglio. E nell’avvicinarsi entrambi ad un certo punto si fermarono uno di fronte all’altra. Si sfiorano, si abbracciarono e rimasero così, a comunicarsi con l’anima ciò che l’oceano e la passione per il surf fece arrivare sulle sponde di un mare sconosciuto e distratto.
Un semplice messaggio che richiamava tra le braccia lei. Sua figlia. Lei, che non aveva capito anni prima la fuga del padre dalla loro casa.

La bottiglia fu rigettata in mare, mentre il biglietto volò via, perchè le mani di lei insieme a quelle del padre servirono ad asciugare lacrime e regalare carezze baciate dal vento di quell’oceano d’amore.
Insieme erano perfetti, si mescolavano con affetto e amore, con la sabbia, le onde e il tramonto.

E mentre li osservavo ripensai alla nostra unione che ora apparteneva soltanto a loro due.

Di Emanuela Borri


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